domenica 10 ottobre 2010

ARDF, la "caccia alla volpe" incruenta

Volete far tornare bambini qualche decina di signori di età che arrivano a sfiorare gli 80 anni? Niente di meglio di una bella "caccia alla volpe" come quella organizzata dalla sezione ARI di Roma il 10 Ottobre. Ospitata in una location stupenda, la gara si è svolta in 80 e 2 metri, popolando campi e boschetti di personaggi con apparecchiature dall'aspetto che ricordano tanto i B movie di fantascienza e alla ricerca di  trasmettitori  che  segnalano la propria sigla identificativa ad intermittenza. Le "volpi" erano ben nascoste nella vegetazione, roba da arrivare praticamente a calpestarle senza vederle. Io ho realizzato in modo vagamente blasfemo il progetto proposto sul "Bigino 2009", terminando la costruzione alle 22 della sera precedente la gara. Nessuna possibilità di taratura... e persino grossi dubbi sull'effettivo funzionamento. Alla fine l'ho usata soltanto per la sezione "ferrite", senza sfruttare l'effetto cardioide dato dallo stilo e accoppiata al fido 817. E' stato inoltre molto utile l'attenuatore proposto da IZ0HHH
Risultato? Un dignitosissimo 5° posto e un sacco di divertimento.
Complimenti all'ARI Roma per l'organizzazione.

venerdì 23 luglio 2010

GSM cracking

E' stato rilasciato al pubblico il tool con cui nel Dicembre scorso il team A5/1 aveva annunciato di aver forzato la cifratura in uso sulla telefonia GSM. E' un comunicato tecnico e scarno che spiega come serva una macchina piuttosto potente che fa un "brute force attack" impiegando qualche Tb di tabelle precompilate (ci sarà un motivo per cui la NSA è il più grosso consumatore al mondo di hard-disk!).

Questo articolo sull'edizione australiana di PCWorld spiega qualcosa in più.

Le lavorazioni si possono fare quando si disponga del segnale tradotto in sequenza binaria. Per l'acquisizione finora si sono appoggiati a hardware USRP (e chi ci abbia avuto a che fare sa quanto potente ma difficile sia da usare) ma sperano in un prossimo futuro di poter usare dei cellulari modificati, visto che costano praticamente niente.

Insomma niente alla portata del ficcanaso che si avvicini a questo mondo in maniera casuale.

domenica 11 luglio 2010

Lazy Ham 2010

A Roma la temperatura sfiora 40° e anche quest'anno cerco un po' di refrigerio con i "radio picninc". Con il tempo sto affinando l'equipaggimento nell'ottica di comfort e portatilità. Stufo di appollaiarmi a terra ed alzarmi per ogni puntamento dell'antenna, ecco la vera poltroncina da radioamatore pigro: mast a portata di mano, ombrellone aggiunto sullo schienale per tenere freschi radio e operatore, supporto ergonomico per l'ft817.
Da queste parti direbbero "e chi mi ammazza?". Peccato che l'inaugurazione non sia stata accompagnata da buona propagazione per il contest Lario 50MHz: la scorsa settimana il loop per i 6mt era fuori uso e sentivo tutta Europa molto forte con la yagi per i 144. Oggi poco e niente: purtroppo con 5w e un semplice loop non si riescono a lavorare stazioni in tropo con segnali a 0. Ci sono stati brevissimi sprazzi verso Nord e Sud ma poca roba, tanto che anche i soliti big non raggiungevano i 100 qso a un paio d'ore dalla fine del contest.
Vabbeh, già godersi la frescura in collina e non sudare è un bel premio.
Il nome "Lazy Ham" dato alla sedia naturalmente si rifà alle poltrone americane superaccessoriate fatteci conoscere da Joey di Friends.

giovedì 1 luglio 2010

D-Star illegale in Francia


Lo scorso 12 Aprile l'ARCEP (Autorità per le Comunicazioni in Francia) ha negato la prosecuzione su base generalizzata della sperimentazione in D-Star sulla base di queste considerazioni:
  1. in Francia non è previsto che gli impianti amatoriali siano interconnessi a reti pubbliche di comunicazione (leggasi internet), caratteristica invece alla base dell'interconnessione tra ripetitori D-Star;
  2. le comunicazioni instradate su rete pubblica sono decifrabili solo con un software proprietario: quindi non sono nel linguaggio in chiaro previsto per i radioamatori e ciò pone qualche rischio per la sicurezza nel momento in cui le Autorità non possono monitorarle;
  3. il fatto che il protocollo di codifica della voce sia una soluzione commerciale fa venire meno i presupposti di studio ed accrescimento individuale senza alcun interesse di natura economica previsti dal ruolo del radioamatore nel Codice francese, inserendo una componente commerciale.
Prego volermi scusare se la mia interpretazione del francese non fosse del tutto corretta. Il testo originale è a questo link.

Il Codice delle Comunicazioni italiano è di formulazione piuttosto simile nelle parti rilevanti al parere, che mi sento di condividere almeno in parte dei principi (cfr. anche questo post di qualche tempo fa), quali che siano le vere ragioni dietro alla decisione. La discussione su Slashdot offre diversi spunti dietrologici.

DRAF - Digital Radioamateur France L'associazione ha promosso una raccolta di firme per appellarsi alla decisione dell'Autorità francese: sul sito ci sono tutti i dettagli. Io senz'altro non la firmerò.

lunedì 28 giugno 2010

trasformazione pacco batteria Motorola Jedi

Uno spunto magari applicabile anche ad altre radio: ho modificato un pacco batteria Ni-Cd esaurito in modo da ospitare delle normali stilo. In questo modo ci posso mettere delle Ni-Mh ricaricabili solo quando mi serve, senza il rischio di buttar via una batteria perché la uso poco. Le istruzioni sono nelle didascalie delle foto in questo album: http://picasaweb.google.it/sinageruk/MotorolaJedi
Da Motorola-Jedi

domenica 27 giugno 2010

Packet dalla ISS

La mia attività in radio è piena di cose che "...uno di questi giorni devo provarci". Tra queste c'era la ricezione dei segnali in packet trasmessi dalla International Space Station. In passato ho ascoltato comunicazioni in voce degli astronauti, sia in occasione di contatti con scuole sulle frequenze amatoriali che su quelle di servizio, ma ero curioso di vedere come si svolgesse l'attività in digitale tra radioamatori.
Dando come premessa l'avere installato un software che decodifichi il packet radio (AX25 1200baud), radio sintonizzata a 145.825 in FM e un'antenna dignitosa il gioco è praticamente fatto. Sarebbe infatti sufficiente lasciar operare il sistema 24h per cogliere dei risultati.
Volendo procedere in maniera più mirata, invece, ci si può avvalere dei servizi di un software di previsione dei passaggi per sapere esattamente quando il barattolo passerà sopra alla nostra testa. Credo che il più rapido ed elementare sia Heavens Above, sito nato primariamente per offrire stime di quando sia possibile osservare ad occhio nudo il passaggio di satelliti grazie ai riflessi del sole su di essi. Una volta inserita la nostra posizione sulla mappa, lo strumento offre previsioni su un gran numero di oggetti e torna comodo anche ai nostri fini, tenendo presente che in genere la "finestra" utile ai fini radio sarà più ampia di quella visuale. Nel caso in cui ci si faccia calcolare i passaggi dei satelliti amatoriali anziché della ISS, occorre tener presente che potrebbero non essere mostrati alcuni passaggi (quelli non visbili ad occhio) e che il software non tiene conto di quali siano ancora attivi via radio. Un altro ottimo strumento è fornito dalla NASA stessa con l'applet SkyWatch, che funziona in maniera simile ma che occasionalmente mi ha dato qualche noia con Java.
Tipicamente vengono segnalati due o tre passaggi utili ogni giorno, ognuno della durata di alcuni minuti. L'altezza sull'orizzonte non è un problema dal punto di vista dell'antenna ma solo nel caso si abbiano ostacoli nella direzione da cui  si presenterà la ISS. 
All'arrivo del satellite si inizia ad udire il rumore dei pacchetti ad orecchio prima di averne delle decodifiche a schermo perché con un segnale debole o fuori frequenza quasi sempre ci saranno degli errori di decodifica. Se il ricevitore ha l'AFC può essere una buona occasione per metterlo alla prova con il doppler.
A destra si può vedere l'output su un passaggio piuttosto marginale perché assai basso sull'orizzonte e breve: oltre al call e alle stringhe identificative della ISS, si riconoscono gli indicativi di una stazione greca e una francese.
In altre occasioni mi è capitato di osservare più traffico, con diversi qso in corso.
sinager@SIRAD:~/multimon/bin-i686$ ./multimon -a AFSK1200
Enabled demodulators: AFSK1200
AFSK1200: fm RS0ISS-11 to EA1JM-0 DISC+
AFSK1200: fm EA1JM-0 to APRS-0 via RS0ISS-4 UI  pid=F0
:EA7IWA   :73 from Salamanca
AFSK1200: fm ON3URT-0 to CQ-0 via RS0ISS-4 UI  pid=F0
=5044.75N\00324.18E-on3urt@telenet.be - 73 all
AFSK1200: fm IZ3SRF-0 to CQ-0 via RS0ISS-4 UI^ pid=F0
=4609.02N/01219.11E-Ponte Nelle Alpi (BL) {UIV32N}
AFSK1200: fm F8FFP-7 to APT3A2-0 via RS0ISS-4,RS0ISS-11,SGATE-0,WIDE2-2 UI  pid=F0
>MT-AIO v1.2
AFSK1200: fm F8FFP-7 to APT3A2-0 via RS0ISS-4,RS0ISS-11,SGATE-0,WIDE2-2 UI  pid=F0
>MT-AIO v1.2
AFSK1200: fm F8FFP-7 to APT3A2-0 via RS0ISS-4,RS0ISS-11,SGATE-0,WIDE2-2 UI  pid=F0
>MT-AIO v1.2
AFSK1200: fm ON3URT-0 to CQ-0 via RS0ISS-4 UI  pid=F0
:Heard    :EA1JM,IZ3SRF,F8FFP-7,OE5RPP
AFSK1200: fm OE5RPP-0 to CQ-0 via RS0ISS-4,WIDE-0 UI  pid=F0
:BLNQSL1/1:RS0ISS-11,RS0ISS-4,IZ3SRF,EA1JM,F8FFP-7,ON3URT{UISS52}
AFSK1200: fm IZ3SRF-0 to CQ-0 via RS0ISS-4 UI^ pid=F0
=4609.02N/01219.11E-Ponte Nelle Alpi (BL) {UIV32N}
AFSK1200: fm RS0ISS-4 to CQ-0 via SGATE-0 UIv pid=F0
>ARISS - International Space Station (BBS/APRS on)
AFSK1200: fm OE5RPP-0 to APU25N-0 via RS0ISS-4 UI^ pid=F0
:EA1JM    :Greetings from Austria via SAT de Peter{82
AFSK1200: fm ON3URT-0 to CQ-0 via RS0ISS-4 UI  pid=F0
:OE5RPP   :  on3urt@telenet.be
AFSK1200: fm OE5RPP-0 to APU25N-0 via RS0ISS-4 UI^ pid=F0
:ON3URT   :Greetings from Austria via SAT de Peter{83
AFSK1200: fm OE5RPP-0 to APU25N-0 via RS0ISS-4,WIDE-0 UI^ pid=F0
@242112z4756.37N/01328.94E_270/000g000t054r000P000p000b10194h67 St. Georgen/Attergau 522m NN http://qth.at/oe5rpp {UIV32N}
AFSK1200: fm RS0ISS-11 to SP9TTX-0 I00+ pid=F0
Welcome to RS0ISS's message board
System Ver 1.50 103790 Bytes free
AFSK1200: fm RS0ISS-11 to SP9TTX-0 RR0+
AFSK1200: fm RS0ISS-11 to SP9TTX-0 I12+ pid=F0
Msg#  Size   TS Date   Time From   To     @ BBS  Subject
...

Uno di questi giorni magari provo anch'io a farci qso, ma prima vale la regola d'oro dell'ascoltare prima di trasmettere per comprendere le pratiche operative in vigore ed evitare comportamenti che guastino la festa agli altri.

venerdì 11 giugno 2010

Radiosonda

Ho avuto la fortuna di potermi aggregare ad un gruppo di radioamatori della sezione A.R.I. di Roma in visita presso la sede del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare alla base di Pratica di Mare (RM). Il personale è stato squisito nell'illustrarci scopi e mezzi dell'attività, che serve da punto di riferimento non solo per la sicurezza (in coordinamento con la Protezione Civile) ma anche per gli impatti che il clima può avere sulle attività produttive.
L'infrastruttura informatica è impressionante: oltre al supercomputer HP che "macina" i dati ed applica i modelli previsionali, il centro gestisce direttamente il sito web, scambia dati con omologhi internazionali e distribuisce dati e previsioni ad enti ed aziende attraverso diverse tecnologie.
La visita si è conclusa con la possibilità di assistere al lancio di una radiosonda.