Ieri è stata annunciata l'estensione al 2013 dell'autorizzazione per la sperimentazione in 70 MHz.
Oltre a ringraziare il team dell'Università dell'Aquila è bene ricordare come la prosecuzione della sperimentazione in banda dipenda anche dai riscontri che i radioamatori italiani potranno fornire attraverso il sito di riferimento http://fouritalia.wordpress.com .
C'è tutto il tempo di organizzarsi prima che inizi la stagione più favorevole!
Il titolo di questo post si ispira a un modo di dire che potreste anche trovare nelle lezioni di Savonese di Enrique Balbontin. Lo stesso più recentemente nel programma Torta di Riso nomina anche "l'imbecille del giorno" e questo ci chiude il cerchio. Vediamo perché.
Chiunque abbia mai curiosato sui geostazionari in banda UHF (cd. UHF MilSatCom) sa come il 99% del traffico sia generato da pirati brasiliani che li usano come se fossero il loro telefonino satellitare privato.
Forti di un territorio sterminato, difficoltà di intercettazione e poco interesse da parte delle loro autorità nazionali, questi signori impegnano i satelliti con apparecchi amatoriali modificati o transverter e passano ore a chiaccherare a cuor leggero, sfruttando apparecchiature da centinaia di milioni e i cui proprietari non sono esattamente delle mammolette.
In passato anche in Brasile c'è stata qualche retata, possibilmente su pressioni USA, con 39 arrestati nel 2009. Il volume di traffico tuttavia non è mai calato significativamente.
Qualcuno è stato meno furbo degli altri e pensava di potersi tenere in contatto con i vecchi amici anche da dentro alla gabbia dei leoni e la FCC non se lo è fatto scappare.
Così è andata a finire che un certo Joaquim Barbosa del New Jersey (peraltro anche radioamatore licenziato come N2KBJ) si è ritrovato con $20'000 di multa da pagare (ridotti a $16'000 in appello).
Ancora meglio la linea di difesa del nostro genio, che ha sostenuto essere stato autorizzato all'uso delle frequenze da un amico brasiliano...
"he reasonably believed that he otherwise had authority to operate
the radio transmitting equipment using the frequency 296.550 MHz,”
saying that his authority is “not based on his status as an amateur
licensee (which he readily acknowledges does not authorize him to
operate on the US government frequency), but based on the authority
vested in him by a Brazilian man, who is authorized to operate the radio
equipment using the frequency 296.550 MHz in Brazil.”
Le note del mese scorso hanno trovato compimento aggiungendo funzionalità "click & tune" via hamlib.
Codice e considerazioni addizionali si possono trovare su www.tarapippo.net, assieme a una versione dello script che utilizza la USRP, in questo caso per la IF dell'Icom 910.
Il bellissimo transverter per i 70 MHz di Franco, IV3OGT
Come promesso ti comunico che ho finalmente realizzato il controllo dello Yaesu FT-817 e Transverter 70 MHz partendo da tuo SW. Ma non mi sono accontentato ed ho realizzato un nuovo assemblaggio del transverter. Lo puoi trovare a questo indirizzo: http://iv3ogt.altervista.org/Homebrew/TRSV70MHZ/page24.html
Anche Gerofl, DG6FL, sta lavorando a un controller
Currently I am doing heavy work on creating an Open Source Arduino FT817
controller. During my webcrawling I came accross your blog ...
Finalmente ho messo in pratica qualcosa che avevo in animo da parecchio, ma per cui non avevo mai trovato il tempo.
Lo Yaesu FT950 ha la predisposizione di fabbrica al prelievo della 1a IF a 69,45 MHz, per l'utilizzo con la (costosissima) DMU2000. Come alternativa esistono in commercio un paio di kit fatti apposta, ma una "chiavetta" SDR con copertura VHF come il FunCube Dongle o le economicissime chiavette DVB-T/DAB andrà benissimo.
Per un lavoro reversibile è sufficiente uno spezzone di RG174 o altro coassiale di piccolo diametro intestato TMP da collegare alla scheda madre e far uscire dalle feritoie di raffreddamento posteriori. Maggiori dettagli tecnici in questa discussone su ARI Fidenza. Operativamente occorre rimuovere tutte le viti dal coperchio inferiore ad esclusione di quelle che fissano i piedini della radio. Sollevato il coperchio, avendo il pannello posteriore della radio verso di voi, il connettore che ci interessa si trova nell'area in alto a destra, in corrispondenza di quello centrale di tre coperchietti metallici.
La presa è marcata "SCOPE", quindi c'è poco da sbagliare.
Il cavetto presente, che termina la presa su una resistenza di carico, si può disconnettere, far passare sotto il cavo piatto bianco, attraverso la gola nella pressofusione e parcheggiare nel vano vuoto dedicato alle schede opzionali. La terminazione della presa quando inutilizzata difficilmente è casuale e probabilmente è opportuno tenerci una terminazione resistiva (es. "tappo" delle vecchie reti ethernet in coassiale) se non si usa.
Piegando il capo libero del RG174 a 90°, con un minimo di attenzione si può far passare dal foro verso il lato superiore della radio che si trova vicino ai connettori per i uTune e da lì verso le fessure di aerazione sul retro.
A quel punto si richiude tutto e salda un connettore a scelta sul codino che esce dalla radio.
Tutti quelli col nostro hobby sbirciano abitualmente le cime dei tetti alla ricerca di splendide sculture metalliche.
Barcellona si e rivelata piuttosto ricca da questo punto di vista.
Talvolta se ne ricavano anche spunti per l'installazione: per esempio questo per un dipolo ove la base non aveva una dimensione sufficiente.
Da alcuni giorni la ISS è tornata a trasmettere in packet/APRS a 145.825.
A differenza di quanto accadeva in uhf, i segnali sono ottimi ed ho potuto decodificare molti pacchetti anche con il solo palmare (Kenwood TH D72) su passaggi che arrivavano al massimo a 15° di elevazione.
Transitarci è più difficile: il traffico è intenso e con antenna omnidirezionale / 50w, ma senza correzione doppler, non più del 10% dei miei pacchetti ha avuto successo.
se Tarapippo.net è un quaderno di appunti, questo può essere anche peggio: con i blog non c'è neppure bisogno di dare un senso compiuto a ciò che si pubblica