giovedì 16 giugno 2011

interfaccia FT817 - transverter con Arduino

Di recente, grazie alla presenza dell'Urbe Microwave Team in seno alla sez. ARI di Roma, ho cominciato ad avvicinarmi al mondo delle microonde e, entrato in possesso di un paio di moduli DB6NT per i 5 e 10 GHz , ho iniziato ad assemblare la "rover station", che sarà pilotata dall'FT817.
Dopo aver visto il progetto di VK3HZ per un sequencer basato su PIC, ho pensato che Arduino potesse prestarsi alla realizzazione di un'interfaccia intelligente per il controllo del transverter.
Il concetto è quello di un'unità con LCD che svolga queste funzioni, non tutte altrettanto utili ma comode da avere:
- sequencer;
- gestione dei due vfo A/B in modo da semplificare il passaggio tra transverter e frequenza di supporto in 2m;
- già che ci siamo, lettura della frequenza nominale corretta, come credo possa fare l'FT857;
- lettura puntuale dello smeter, anche se la risoluzione ad 8bit è quella che è;
- beacon CW (appoggiandosi alle funzioni keyer interne) con messaggio personalizzato per aiutare le operazioni di puntamento antenne e sintonia (es. "VVV DE IZ0MJE"... utility style).
Sul fronte del colloquio interfaccia/radio e visualizzazione su LCD ho già fatto degli interessanti progressi, proseguendo sulla strada degli esperimenti per lo s-meter analogico di qualche anno fa. Conto di pubblicare nel giro di un paio di giorni questa parte di codice.
Come riferimento per i comandi CAT, oltre il manuale, è indispensabile la guida di KA7OEI .
Da programmatore casereccio e approssimativo, ci sono alcuni passaggi che mi hanno dato grattacapi, non trovando in rete risposte preconfezionate applicabili. Però ho elaborato delle soluzioni che trovo soddisfacenti nella loro semplicità. Tra esse la trasformazione della parte numerica dei byte hex che compongono la frequenza in una variabile int (conversione manuale da hex a dec e moltiplicazione di ogni elemento per le varie potenze di 10) e il padding dei valori per lo smeter sull'lcd.

mercoledì 25 maggio 2011

Sarò una spia?

Ieri sera il portiere mi ha chiesto ragguagli sull'antenna, perché un condomino si sarebbe stupito di vederla spuntare. Il condomino  non deve essere troppo attento, perché ho antenne su questo tetto da almeno 7 anni e nella forma attuale da almeno 3, ma mi rendo conto che non tutti hanno la nostra deformazione nello scrutare la sommità degli edifici a caccia di forme insolite.
Però la lampadina mi si è accesa quando ho potuto vedere su internet un estratto dalla trasmissione Voyager della sera precedente, in cui si è parlato di Number Stations con l'ottima consulenza di Andrea IW0HK.
Vuoi vedere che mi hanno preso per spia?
Sicuri che un "coso" di 7 metri d'altezza sul risponda ai criteri di invisibilità perseguiti dal personale in incognito?
Comunque, nonostante il tono forzatamente "misterioso", il servizio era ben fatto e ne consiglio la visione se vi fosse sfuggito.



domenica 8 maggio 2011

ARDF in 144

Oggi sessione di Primavera della radiocaccia della Sezione ARI di Roma, ottimamente organizzata presso il parco di Villa Pamphili. Era la seconda volta che partecipavamo, di nuovo con la Susy come navigatore, e la prima in due metri. 
Come sempre l'equipaggiamento è stato completato tardi la sera precedente, con la costruzione della yagi 3 elementi ad elementi flessibili. Nel pomeriggio avevo fatto alcune simulazioni con MMANA-GAL per vedere se non potesse essere più conveniente una quad, ma i dati hanno confermato la scelta che va per la maggiore. La resa sul campo di questo progetto è stata inappuntabile, con un lobo principale sempre ben definito e nessun dubbio sul front/back. L'AOR 8200 ha confermato le proprie doti di mulo adatto agli impieghi più disparati, coadiuvato dall'attenuatore di "Treacca", che se agli 80dB non ci arriva, almeno 50dB in 144 li fornisce. Quindi ottimo comportamento dell'hardware.
Quindi se il risultato in classifica non è stato un granché -quartultimi o giù di lì- è solo dovuto al "software" (leggasi operatore). La caccia in 144 si è rivelata assai più difficile di quella in 80m dell'autunno: i segnali sono soggetti a numerose e fortissime riflessioni, viaggiano rimbalzando lungo le valli e si manifestano con intensità molto simile a quella dell'origine a decine o anche centinaia di metri di distanza dalla trasmittente, sfruttando vigliaccamente ringhiere e specchi d'acqua.
E' l'esperienza a fare la differenza, non l'apparecchiatura -grossomodo standard tra i concorrenti- né la prestanza fisica nel correre da una parte all'altra. Ne sia dimostrazione il fatto che i posti in cima alla classifica sono stati quasi monopolio di non più giovanissimi colleghi della Sezione di Viterbo con qualche decennio di gare sulle spalle e cui va tutto il mio rispetto.
Il bilancio della giornata è incondizionatamente positivo: gara divertente,e ben organizzata, ottima compagnia e diverse lezioni imparate.

venerdì 8 aprile 2011

CQ Japan



Tutte le volte che capito all'estero cerco di comprare le riviste radioamatoriali locali, ben sapendo che l'esercizio,  molte volte somiglia piu' alla sigint che non alla comint. L'edizione giapponese di 'CQ', che mi ostino a comprare tutte le volte che capito da queste parti, rientra sicuramente in questa casistica (ma anche la tedesca 'funkamateur' non scherza). Che me ne faccio? Intanto si possono guardare le figure,  sia degli articoli che,  soprattutto,  della pubblicita. I primi talvolta lasciano trasparire il senso,  anche perche' con una certa frequenza la lingua giapponese ha assorbito termini e sigle che non vengono neanche traslitterati in kanji. Per esempio il codice q,  i modi di emissione  e i nominativi sono sempre in caratteri latini. Come dicevo nel post precedente i grossi prodotti sono ormai globalizzati, ma specie tra gli accessori qualcosa di inedito si trova quasi sempre, come per esempio le antenne della Hikada (www.hikada.com) o i lineari 'da vacanza', così definiti dal produttore Thamway (www.thamway. con. Jp). Dal contesto si comprende come la portabilita sia un tema rilevante per il mercato,  visto che anche la più nota Tokyo Hy-Power (www.thp.co.jp) rappresenta i propri amplificatori in uno scenario di coda per l'imbarco all'aeroporto.

Il numero di aprile pubblica uno speciale 'qrp', con una rassegna di apparecchi e personaggi.  Di qui si apprende per esempio come esista in ja attività sui 50mhz in am. I filmati su youtube mostrano sovente attivita' contest in fm su vhf e superiori, forse spiegando come mai la produzione di apparecchi base dedicati alle bande alte langua da diversi anni, se escludiamo quelli che fanno 'anche' v e u.

Come nota di italianita', nella rubrica dx si parla delle attivazioni 1a0km e, con due pagine dedicate, dell'evento dxcoffee t70dxc.

Sarebbe molto interessante l'articolo sul primo qso eme usa-giappone,  ma chi ci capisce nulla. .. 

lunedì 4 aprile 2011

JA/2011



Se la mecca dell'elettronica di Tokyo Akihabara e' celebre, in rete si trova meno materiale utile al radioamatore che visiti Osaka. Den-den town non lascia certo delusi, con numerosissimi negozi consumer ma anche punti vendita piu' specializzati. Sulla via principale, sovrastato da un paio di antenne hf e un modello di aereo, si trova Nichiei-musen. La scelta dell'insegna riflette la doppia natura del negozio: il pian terreno e' dedicato ai radioamatori, con un ragionevole assortimento di ricetrasmittenti e ricevitori, mentre il primo piano si rivolge agli appassionati di aerei, con mappe, accessori per simulatori di volo, pezzi di cockpit e gadget vari, oltre a radio ed antenne dedicati all'ascolto delle comunicazioni "air". Sulla traversa  si trovano invece Ueda-musen, dedicato interamente ai radioamatori con un grosso assortimento di radio ed accessori, e due o tre negozi di componentistica assortitissmi.  Altri negozi, orientati al mercato della sicurezza e dei gadget offrono scanner economici.  I prezzi con il cambio attuale non sono piu' convenienti rispetto a quelli europei e,  con il mercato globale di internet,  sono pochi gli articoli non visti alle nostre longitudini.  Con cosa ne sono uscito? La solita copia di "CQ" nella quale capisco solo le figure e una bellissima macchina fotografica di seconda mano. Non male in quanto a rispetto di propositi di non comprare nulla. Ah...  no,  scordavo la mini tastiera bluetooth che rende un pochino meno faticoso scrivere queste note dal telefonino.

domenica 27 marzo 2011

Libia - ancora psyops

Una diversa trasmissione, stavolta indirizzata esplicitamente alla Marina libica.
Il messaggio è trasmesso solo in arabo ed inglese, con due testi separati per marinai ed ufficiali.

domenica 20 marzo 2011

Attacco alla Libia - psyops

Ieri sono iniziate le operazioni militari contro il regime di Gheddafi e molte frequenze si sono animate. Tra le varie trasmissioni ne è emersa una di guerra psicologica, possibilmente rivolta ai militari della Marina libica.
In arabo, inglese e francese, il testo dice qualcosa tipo "tornate dalle vostre famiglie, il governo di Gheddafi sta violando le risoluzioni delle Nazioni Unite, per la vostra sicurezza lasciate le armi e le imbarcazioni e tornate in porto immediatamente".
Le trasmissioni potrebbero provenire da Niscemi o da piattaforme volanti EC130.
La frequenza potrebbe essere stata scelta sia perché cade tra due allocazioni di broadcasting africane (Radio Cairo e Radio Adis Abeba), sia perché ci sarebbero log riferibili alla Marina libica su frequenze limitrofe.