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sabato 29 agosto 2015

Modificare il BJ-150V - 2 aggiunta del PTT esterno

La commutazione solo a RF non è affidabile in SSB, portando a sganci nelle pause di modulazione. Ecco come aggiungere una commutazione esterna che funziona nel modo abituale: quando si chiude verso terra l'amplificatore passa in TX.
Nel progetto originale una piccola parte del segnale in ingresso viene raddrizzata da due diodi e usata per pilotare i relé attraverso due transistor. Con questa modifica, allo stesso modo, iniettiamo una piccola corrente sulla base degli stessi.
La scelta di usare un optoisolatore e il modello è casuale: è stato il primo componente utile che ho trovato aprendo la cassettina dove tengo i semiconduttori da smontaggio e non richiedeva particolari approfondimenti sui datasheet.

I pochi componenti sono montati su un francobollo di vetronite inciso con il Dremel e incollato con una goccia di adesivo cianoacrilico in un punto libero dello stampato.
Qui si vede il punto in cui inietto la tensione tra D3 e R7.

Il prossimo intervento sarà quello di aggiungere un bias ai due stadi per modificarne la classe di funzionamento, visto che il tasto "AM/SSB" sul frontale è finto.
Naturalmente con i miei tempi ...

martedì 10 luglio 2012

V/UHF qualche riscontro dal sistema d'antenna

L'idea dell'impianto "weak signals" V/UHF era quella di poterlo impiegare, con qualche compromesso, sia per il traffico satelliti che per attività tropo/Es occasionale.
L'ottimizzazione per una delle due attività ne avrebbe limitato troppo l'impiego nell'altra. Un sistema satellite serio avrebbe richisto polarizzazione incrociata e la possibilità di commutarne il verso (destrorso/sinistrorso), complicando e appesantendo l'impianto. Di contro un sistema tropo serio vuole direttive molto lunghe, il cui brandeggio diventa impegnativo.
Mi sono così orientato su una coppia di antenne attorno ai due metri di boom e le LFA della Innovantennas (5 el. 144 e 10 el. 432), per quanto un po' costose, mi sono sembrate adatte allo scopo. La speranza è che i  ridotti lobi secondari per cui sono famose riducano un po' le interferenze da parte dei concittadini che fanno attività sulle stesse bande.
Non avendo ancora ultimato l'installazione del sistema az/el sul tetto, i primi test con antenna fissa a nord avevano dato comunque riscontri abbastanza positivi, con buoni segnali su passaggi favorevoli dei satelliti e qualche qso con le zone 1-5 negli Italian Activity Contest.
Lo scorso weekend, prevedendo un po' di traffico per il Contest Città di Roma, ho voluto motorizzare almeno la parte azimutale per avere qualche riscontro.
I risultati in effetti ci sono stati, anche superiori alle aspettative, con un paio di QRB oltre i 1'100 Km e la breve ricezione anche di qualcosa dalla Germania. Soddisfacenti anche i 432: i qso sono stati pochi ma includono Pantelleria e percepivo almeno le chiamate dalla Slovenia. Mi chiedo quanto sia casuale il path dei due collegamenti attraverso le Bocche di Bonifacio.
Le condizioni di propagazione erano indubbiamente buone, ma questo dimostra che non servono necessariamente impianti enormi per divertirsi.

domenica 8 maggio 2011

ARDF in 144

Oggi sessione di Primavera della radiocaccia della Sezione ARI di Roma, ottimamente organizzata presso il parco di Villa Pamphili. Era la seconda volta che partecipavamo, di nuovo con la Susy come navigatore, e la prima in due metri. 
Come sempre l'equipaggiamento è stato completato tardi la sera precedente, con la costruzione della yagi 3 elementi ad elementi flessibili. Nel pomeriggio avevo fatto alcune simulazioni con MMANA-GAL per vedere se non potesse essere più conveniente una quad, ma i dati hanno confermato la scelta che va per la maggiore. La resa sul campo di questo progetto è stata inappuntabile, con un lobo principale sempre ben definito e nessun dubbio sul front/back. L'AOR 8200 ha confermato le proprie doti di mulo adatto agli impieghi più disparati, coadiuvato dall'attenuatore di "Treacca", che se agli 80dB non ci arriva, almeno 50dB in 144 li fornisce. Quindi ottimo comportamento dell'hardware.
Quindi se il risultato in classifica non è stato un granché -quartultimi o giù di lì- è solo dovuto al "software" (leggasi operatore). La caccia in 144 si è rivelata assai più difficile di quella in 80m dell'autunno: i segnali sono soggetti a numerose e fortissime riflessioni, viaggiano rimbalzando lungo le valli e si manifestano con intensità molto simile a quella dell'origine a decine o anche centinaia di metri di distanza dalla trasmittente, sfruttando vigliaccamente ringhiere e specchi d'acqua.
E' l'esperienza a fare la differenza, non l'apparecchiatura -grossomodo standard tra i concorrenti- né la prestanza fisica nel correre da una parte all'altra. Ne sia dimostrazione il fatto che i posti in cima alla classifica sono stati quasi monopolio di non più giovanissimi colleghi della Sezione di Viterbo con qualche decennio di gare sulle spalle e cui va tutto il mio rispetto.
Il bilancio della giornata è incondizionatamente positivo: gara divertente,e ben organizzata, ottima compagnia e diverse lezioni imparate.