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martedì 30 agosto 2011

Una seconda occhiata al Baofeng

Finora mi era mancato il tempo per provare più a fondo il piccoletto. Una gita a Civitavecchia e dintorni è stata l'occasione per spermerlo un pochino mettendolo alla prova non solo sulle bande ham ma anche con i numerosi segnali navali disponibili, sia in V che in U.

Va detto che questa radio, con non più di 3 canali al secondo, è quanto più lontano da quanto si possa definire "scanner". La regolazione del volume in altoparlante varia tra forte e più forte, mentre con l'auricolare di serie all'aperto tocca mettere il livello al massimo. Andrei cauto anche sul power save, perché in qualche occasione ho avuto l'impressione che il tempo di apertura dello squelch fosse troppo simile a quello di scansione, col rischio di perdere segnali attivi.
Però...
per quello che costa è veramente difficile da battere. Sta nel taschino della camicia -e senza sfondartelo come uno smartphone-, la copertura di frequenze ragionevole (136-174, 400-470) la riproduzione audio è dignitosa, la sensibilità non è un problema. Persino le antennine in dotazione, provate comparativamente con le mie Comet di riferimento, non si comportano affatto male.
Qualcuno avrebbe detto "You've never had it so good"

lunedì 27 giugno 2011

Friedrichshafen 2011 - il Baofeng


Chi è stato quest'anno alla Mecca dei radioamatori sul lago di Costanza avrà perlomeno visto, se non acquistato, i cinesini che facevano furore. Per €75/€79 ci si poteva dotare di un quasi clone dello Yaesu VX3. La confezione è piuttosto ricca: radio, batteria, auricolare, due antenne -ahimé per bande separate, V e U-, caricabatterie, base che consente di ricaricare una seconda batteria al di fuori della radio, cinghino e manuale assai sintetico.
A onor del vero l'apparecchio si poteva già da qualche tempo acquistare presso alcuni negozi e venditori all'asta dell'estremo oriente a prezzi inferiori (ca. $50) ma la smania di uscire con un giocattolo nuovo e la diffidenza nei confronti delle poste ha prevalso in molti di noi.
La radio è essenziale nell'accezione contemporanea: copertura di frequenza abbastanza ampia, subtoni, 1750, programmabile da pc e arricchita da un led che può fungere da mini torcia sulla faccia superiore. Mooolto sino-gadget.
In rete si trova già diverso materiale, tra cui un gruppo dedicato su Yahoo: http://groups.yahoo.com/group/UV-3R/
Le versioni vendute alla fiera erano equipaggiate con l'ultimo firmware disponibile (menù delle impostazioni a 18 step), che non è upgradabile. Altri utenti hanno sperimentato lo stesso problema osservato dai miei compagni di viaggio e me: in determinate occasioni la radio tronca l'audio ricevuto. Il problema sembrava risolversi resettando l'apparecchio, ma secondo notizie apprese dalla lista sopra citata, sarebbe piuttosto la rezione a segnali troppo forti. Non mi convince molto, ma è innegabile che nel nostro caso i dB si sprecassero, dato che si usavano le radio persino per comunicare tra prima a ultima fila del minibus.
Qui ci sono altre recensioni per chi volesse approfondire: http://blog.g4ilo.com/2011/05/baofeng-in-my-shirt-pocket.htmlhttp://www.brickolore.com/search/label/Baofeng
Per cifre del genere mi pare persino inutile stare a discutere della qualità: non è quello l'obbiettivo, bensì offrire un prodotto per tutte le tasche. Scenario assai diverso da quando acquistai il mio primo palmare: uno Yaesu FT208R che costava una fucilata (non ricordo di preciso ma qualcosa nella regione 4-600 mila lire) e si sarebbe potuto usare come arma impropria in caso di aggressione da tanto era pesante.