Una versione meno accrocchiata: connettori e controlli trovano posto su un piccolo stampato che si fissa accanto alla LCD Shield.
giovedì 4 luglio 2013
lunedì 10 giugno 2013
Commutatori d'antenna e miti
Per essere un'ambiente a vocazione tecnologica e perciò scientifica, quello dei radioamatori ha un'inquietante predisposizione alla chiacchera non sostanziata dai fatti, così che slogan di marketing spesso finiscono per essere accettati come verità indiscusse.
Il caso più eclatante è quello della comparsa sul mercato delle antenne "dinamiche" per le hf, tanto che oggi l'impiego di una "trappolata" è da molti visto come una profanità. Questo ha sua volta ha visto un certo numero di Eco 3 elementi tribanda regalate o usate come sostegni per i pomodori nell'orto e vecchie glorie come le KLM o Hy-Gain plurielementi svendute a cifre irrisorie.
Su scala molto minore ho visto alcuni commenti sui commutatori d'antenna meccanici "a lamelle", che andrebbero evitati più dell'aglio prima di un appuntamento galante.
Combinazione mi è capitato di acquistarne un paio d'occasione in fiera ad un prezzo molto interessante e, sebbene non abbiano trovato un impiego finora, la disponibilità dell'analizzatore di spettro mi consente di valutare se i miei soldi siano stati buttati.
E' inteso che la circostanza stessa di introdurre qualcosa sulla linea implica una minima perdita. Difficile dire se l'acquisto di seconda mano porti con sé una significativa usura dei contatti o se invece gli oggetti siano sempre rimasti in un cassetto.
Parliamo di due esemplari identici di Daiwa CS201 con connettori "N". Non mi è chiaro se si chiamino CS201-G2 o se il "G2" sia riservato solo alla versione dai connettori dorati. Non ho trovato datasheet in rete, ma sui siti dei rivenditori la versione con connettori "PL" viene data per utilizzabile fino a 2kW e 600MHz che diventano 3GHz con gli "N".
Alla prova dello strumento i due esemplari si sono dimostrati abbastanza omogenei nella risposta in frequenza:
HF e fino ai 144 MHz - perdita nella regione di 0,5dB
432 MHz - perdita inferiore a 1dB
1,2 GHz - perdita tra 1,5 e 3dB (distanza maggiore tra i due esemplari)
Morale: se dovete fare EME o microonde probabilmente immaginavate già di dover guardare altrove, ma il grosso degli utenti non dovrebbe perderci il sonno.
Il caso più eclatante è quello della comparsa sul mercato delle antenne "dinamiche" per le hf, tanto che oggi l'impiego di una "trappolata" è da molti visto come una profanità. Questo ha sua volta ha visto un certo numero di Eco 3 elementi tribanda regalate o usate come sostegni per i pomodori nell'orto e vecchie glorie come le KLM o Hy-Gain plurielementi svendute a cifre irrisorie.
Su scala molto minore ho visto alcuni commenti sui commutatori d'antenna meccanici "a lamelle", che andrebbero evitati più dell'aglio prima di un appuntamento galante.
Combinazione mi è capitato di acquistarne un paio d'occasione in fiera ad un prezzo molto interessante e, sebbene non abbiano trovato un impiego finora, la disponibilità dell'analizzatore di spettro mi consente di valutare se i miei soldi siano stati buttati.
E' inteso che la circostanza stessa di introdurre qualcosa sulla linea implica una minima perdita. Difficile dire se l'acquisto di seconda mano porti con sé una significativa usura dei contatti o se invece gli oggetti siano sempre rimasti in un cassetto.
Parliamo di due esemplari identici di Daiwa CS201 con connettori "N". Non mi è chiaro se si chiamino CS201-G2 o se il "G2" sia riservato solo alla versione dai connettori dorati. Non ho trovato datasheet in rete, ma sui siti dei rivenditori la versione con connettori "PL" viene data per utilizzabile fino a 2kW e 600MHz che diventano 3GHz con gli "N".
Alla prova dello strumento i due esemplari si sono dimostrati abbastanza omogenei nella risposta in frequenza:
HF e fino ai 144 MHz - perdita nella regione di 0,5dB
432 MHz - perdita inferiore a 1dB
1,2 GHz - perdita tra 1,5 e 3dB (distanza maggiore tra i due esemplari)
Morale: se dovete fare EME o microonde probabilmente immaginavate già di dover guardare altrove, ma il grosso degli utenti non dovrebbe perderci il sonno.
lunedì 6 maggio 2013
CW!
Il CW serve.
Poi ci sono i maniaci delle velocità, della manipolazione fine a se stessa e del ritenerlo la discriminante tra essere un vero radioamatore o meno (...come chiunque altro con la sottocategoria che preferisce...).
Ragioni storiche a parte, in CW si può facilmente portare a casa un collegamento che in altri modi richiederebbe risorse aggiuntive e questo è il motivo che mi ha sempre fatto desiderare impararlo.
Poi ci sono i maniaci delle velocità, della manipolazione fine a se stessa e del ritenerlo la discriminante tra essere un vero radioamatore o meno (...come chiunque altro con la sottocategoria che preferisce...).
Ragioni storiche a parte, in CW si può facilmente portare a casa un collegamento che in altri modi richiederebbe risorse aggiuntive e questo è il motivo che mi ha sempre fatto desiderare impararlo.
Si potrà essere più o meno predisposti, ma la costanza nell'esercizio è un elemento fondamentale per riuscirci. In passato avevo tentato altre volte, con le cassette (erano gli anni 80!), con il pc e con internet (lcwo.net) però per un verso o per l'altro ho sempre trovato che al sistema mancasse qualcosa e finiva per annoiarmi. Beninteso: migliaia di radioamatori hanno imparato con questi metodi, quindi evidentemente funzionano.
Nonostante ciò, si poteva fare di meglio?
Così lo scorso autunno ho iniziato a collaborare con l'amico Giorgio IZ2XBZ che stava già "giocando" su una macchinetta volta a superare le percepite limitazioni.
Nel corso dei mesi sono state implementate moltissime funzioni e regolazioni che consentissero all'utente di personalizzare le sessioni, pur mantenendo un assioma di immediatezza tra esercizio e correzione.
Nonostante ciò, si poteva fare di meglio?
Così lo scorso autunno ho iniziato a collaborare con l'amico Giorgio IZ2XBZ che stava già "giocando" su una macchinetta volta a superare le percepite limitazioni.
Nel corso dei mesi sono state implementate moltissime funzioni e regolazioni che consentissero all'utente di personalizzare le sessioni, pur mantenendo un assioma di immediatezza tra esercizio e correzione.
Non so se la chiave sia stata veramente questa o, piuttosto, mi sia appassionato allo sviluppo e l'apprendimento sia stato un effetto collaterale.
Rimane il fatto che negli ultimi 5 mesi sono riuscito a dedicare all'esercizio almeno 10' per 3-4 giorni a settimana.
A volte sembra di non fare progressi, rimanendo a lungo fermi sullo stesso livello. Poi all'improvviso ci si sblocca. Magari, curiosamente, anche a seguito di un paio di giorni di fermo.
A un certo punto si cominciano a capire QSO: non tutto e solo tra chi manipola meglio a velocità non elevate, ma è la stessa sensazione che si prova quando spunta il sole dopo essersi infradiciati sotto un acquazzone.
Ieri è stata la volta del primo collegamento: le condizioni di E-Sporadico richiedono comunicazioni scarne e ciò torna comodo nel ridurre le possibilità d'imbarazzo.
Una conferma immediata via eQSL ha reso ancor più piacevole l'insieme.
In rete ci sono sopraffine letture in materia di CW.
A chi, come me, è interessato alle bande superiori e, in virtù di questo si è sempre detto "qui il CW serve meno", raccomando l'articolo "How to Be a Bad Morse Operator" di G4BAO su Scatterpoint di Nov/Dic 2011.
A chi, come me, è interessato alle bande superiori e, in virtù di questo si è sempre detto "qui il CW serve meno", raccomando l'articolo "How to Be a Bad Morse Operator" di G4BAO su Scatterpoint di Nov/Dic 2011.
martedì 9 aprile 2013
THE INTERCEPTORS CLUB and the secret of the black manta
Un romanzo che parla di appassionati di scanner e aviazione militare e una citazione di number stations: per meno di €3 in formato elettronico vale la pena di leggerlo (a patto che si conosca a sufficienza l'inglese).
La trama oggettivamente è abbastanza prevedibile e si capisce come l'autore sia più a suo agio tra i tecnicismi piuttosto che nelle malizie da autore navigato.
Il risultato è comunque una piacevole lettura "da ombrellone" che mi avrebbe entusiasmato da ragazzino e in qualche modo mi ha ricordato i tempi in cui divoravo "I tre investigatori".
venerdì 5 aprile 2013
Diffrazione
Qualche giorno di vacanza in occasione della Pasqua mi ha consentito di partecipare all'Italian Activity Contest 144 dalla Liguria anziché da Roma come al solito.
Non è un mistero che le stazioni attive al Nord siano più numerose e già questo sarebbe motivo di divertimento.
Ancora più interessante però è stato poter sfruttare in maniera certa e ripetitiva i fenomeni di diffrazione. L'orografia romana infatti rende meno comune questo tipo di collegamenti, lasciando maggior spazio alle altre modalità propagative.
Tutti i QSO con stazioni poste più a Nord di me mostravano il massimo segnale puntando l'antenna nella stessa direzione, verso la vetta del Monte Beigua. Non per nulla ospita da sempre moltissimi ripetitori che coprono il grosso delle regioni 1 e 2.
Non è un mistero che le stazioni attive al Nord siano più numerose e già questo sarebbe motivo di divertimento.
Ancora più interessante però è stato poter sfruttare in maniera certa e ripetitiva i fenomeni di diffrazione. L'orografia romana infatti rende meno comune questo tipo di collegamenti, lasciando maggior spazio alle altre modalità propagative.
Tutti i QSO con stazioni poste più a Nord di me mostravano il massimo segnale puntando l'antenna nella stessa direzione, verso la vetta del Monte Beigua. Non per nulla ospita da sempre moltissimi ripetitori che coprono il grosso delle regioni 1 e 2.
lunedì 18 marzo 2013
Sweepino - sweep generator economico
Con circa €20 si può mettere assieme un decente sweep generator per le HF.
Usato in congiunzione con un oscilloscopio permette di misurare la risposta in frequenza di dispositivi per quelle bande. Per esempio aggiungendo un accoppiatore direzionale si può ottenere un grafico immediato delle risonanze della propria antenna per le onde corte.
Dettagli e skecth per Arduino su http://www.tarapippo.net/arduino/sweepino.html
martedì 12 marzo 2013
Yaesu FT902DM

Qualche tempo fa, vedendo uno Yaesu FT902DM offerto a prezzo molto ragionevole e dato per funzionante, mi sono detto che poteva essere una buona occasione per verificare quanto la mitologia su alcune vecchie radio trovi riscontro nella realtà. Gli appassionati spesso lo dipingono come la massima espressione di una generazione progettuale e, ammettendo siano corrette, ancora oggi non sfigura affianco a prodotti con trent'anni in meno e un paio di DSP in più nelle tabelle Sherwood .
Il prezzo, circa la metà di quanto non venisse normalmente richiesto per radio in condizioni perfette, senza dubbio era indicatore di qualche problema. Di contro l'abbondanza di materiale disponibile in rete (soprattutto grazie al FoxTango) e la costruzione modulare con componenti infilati mettono nelle condizioni di intervenire abbastanza facilmente sull'apparecchio.
Il poveretto sicuramente aveva visto tempi migliori: parecchia sporcizia su frontale e pomelli, è stato aperto tante di quelle volte che le filettature per le viti dei coperchi non esistono più. I 40 e 10 metri sono stati trasformati in 45 e 11, il jack cuffia è sfondato, una lampadina nel display bruciata, il vfo non gira proprio liscio... e poi vedremo, un passo alla volta.
Intanto frontale e pomelli hanno fatto un bel bagnetto con detersivo per piatti e spazzolino da denti. E' piacevole azionarli non più appiccicosi.
La sostituzione della lampadina display non è complessa (proprio dentro allo strumentino, rimpiazzata con quello che avevo... 12V invece di 8).
Cambiare il jack cuffia invece è proprio un lavoro infame. Non volendo smontare tutta la radio, me la sono cavata con tecniche da chirugia endoscopica e tante imprecazioni. Con pinze e pinzette infatti si riesce ad infilare il pezzo tra un filo e l'altro, avendo l'accortezza di saldargli prima dei fili da giuntare con quelli esistenti.
Il ripristino delle bande originali dipende in prima istanza dall'inserimento dei quarzi corretti. Le frequenze si desumono dai manuali e questa ditta italiana ha saputo recuperare i parametri (capacità, risonanza serie/parallelo...) e tagliarmeli ad un costo abbordabile e in tempi inferiori a quelli pubblicizzati. Per l'aggiustamento della bobinetta d'accordo dell'OL alla fine il metodo più pratico è stato impostare l'FT817 sulla frequenza attesa e massimizzare il segnale ricevuto con un'antennina di gomma da portatile vhf nei pressi della radio. Sul manuale di servizio è prevista una procedura un po' diversa, basata sull'impiego dell'oscilloscopio, ma mi sono scontrato un problemuccio che magari racconterò nel prossimo post.
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